Pasqua a Firenze
marzo 30, 2009
A Firenze per Pasqua c’è la tradizione dello scoppio del carro. Il giorno 12 aprile 2009 davanti al Duomo di Firenze si può assistere a un evento straordinario: un enorme carro addobbato, secondo l’usanza storica, entra nella piazza trainato da due buoi, preceduto da un corteo in costume.
I fuochi d’artificio nascosti nel carro vengono accesi da una “colombina” che proviene dall’interno della chiesa. E’ segnale di buon auspicio se il carro si incendia e al colombina ritorna nella cattedrale.
Prenotate un soggiorno a Firenze presso Mr My Resort a Pasqua
Shopping
marzo 29, 2009
Se cercate un abito che sia un pezzo unico, ad un prezzo giusto, vi consigliamo Giorgia Atelier in via de’ Ginori (2 minuti a piedi dal nostro bed and breakfast), vicino all’angolo con Via Guelfa, nella zona fra San Lorenzo e il Duomo.
Il negozio espone abiti, borse, deliziosi cappelli femminili e accessori, tutto rigorosamente fatto a mano. Riservato alle sole ragazze che cercano l’originalità.
E’ chiuso il lunedì mattina.
Plum cake alle pere
marzo 3, 2009

E’ ancora inverno, ci sono delle pere buonissime ad un prezzo invitante, e ieri ho preparato il Plum cake alle pere con salsa di zabaione, che ho fatto poi assaggiare ai nostri ospiti. Ecco la ricetta:
1kg di pere
320 gr burro
220 gr di farina
200 gr di zucchero a velo
50 gr di zucchero vanigliato
½ bustina di lievito
2 cucchiai di Grappa alle pere (se non l’avete va bene anche la grappa semplice)
50 gr di miele millefiori di tiglio
un pizzico di sale
e fatene a fettine una soltanto, mentre tagliate a pezzetti il resto. Passatele in padella con 50 gr del burro e fate andare 3 minuti, poi versate il miele e continuate a cuocere per 5-6 minuti a fiamma molto viva, così che le pere si caramellano un po’. Spegnete e lasciate intiepidire, poi trasferite le pere in un piatto. In una ciotola montate con le fruste elettriche 250 gr di burro, lo zucchero a velo e quello vanigliato, poi incorporate col cucchiaio di legno le uova intere, uno alla volta. Unite un po’ per volta 200 gr di farina in cui avrete già mescolato il lievito e un pizzico di sale. Alla fine mettete i dadi di pera ma lasciate da una parte le fettine. Due cucchiai di grappa.
Sbucciate le pere
Imburrate e infarinate un bello stampo da plum cake, non troppo piccolo, avendo cura di non riempirlo oltre i ¾ con l’impasto. Mettete in forno già caldo a 180° per 60 minuti. Se il vostro stampo fosse molto profondo, calcolate il forno un po’ più alto e qualche minuto in più.
Lasciate raffreddare e poi rovesciate lo stampo su un piatto e decorate con le fettine di pera.
Per la crema allo zabaione: montate 5 tuorli d’uovo con 100 gr. di zucchero finché il composto risulta chiaro e bello liscio.
Unite poi poco per volta ½ dl di Marsala secco mescolato con ½ dl di vino bianco secco (o acqua, dipende da quanto volete si esalti l’aroma del Marsala).
Mettete il tutto in un pentolino antiaderente a fuoco bassissimo e girate con la frusta finché non diventa gonfio e vellutato come una crema (calcolate almeno 40 minuti)
Mettete lo zabaione in una ciotola e lasciate intiepidire, continuando a mescolare di tanto in tanto. (le dosi possono essere raddoppiate).
Un trucco: per utilizzare questa crema come salsa di accompagnamento ad un dolce, la cosa migliore è allungarla, una volta fredda, con qualche cucchiaio di yogurt bianco non acido.
Meno male che l’avevo fatto abbondante, perché hanno tutti chiesto il bis…
Un itinerario fra San Marco e San Lorenzo
marzo 1, 2009
L’area in cui si trova Mr. My Resort è ricchissima di piccoli e grandi tesori da scoprire, tutti raggiungibili in qualche minuto a piedi.
Uscendo dal B&B potete dirigervi verso Via Cavour, e visitare lì il Chiostro dello Scalzo (ingresso libero), affrescato con la tecnica del chiaroscuro monocromo (grisaille) da Andrea del Sarto; da qui puntate dritti verso la Chiesa di San Marco, situata nell’omonima piazza.
La chiesa ospita un convento, che è oggi il Museo di San Marco, e che è dedicato principalmente agli affreschi del Beato Angelico. Fra i suoi capolavori: L’Annunciazione, Il Tabernacolo, la Deposizione.
Entrate anche nelle piccole celle dei frati affrescate sempre dall’Angelico: è uno dei luoghi più emozionanti di Firenze e vi assicuro che rimarrete stupiti vedendo la scena del Cristo deriso, più singolare ancora di un quadro surrealista.
Lasciandovi la chiesa alle spalle, proseguite in Via Cavour fino ad arrivare a Palazzo Medici-Riccardi: un vero monumento alla potenza della famiglia dei Medici. Adoro il giardino del palazzo, con le sue piante di limoni, ma la cosa per cui Palazzo Medici-Riccardi è imperdibile è la Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli.
Usciti dal palazzo potete dirigervi verso Piazza San Lorenzo e le bancarelle del mercato: beh, se avete tempo, visitate la Chiesa di San Lorenzo, che ospita molti capolavori del 1500, fra cui i dipinti di un artista che amo, Rosso Fiorentino, ma se adorate lo shopping potete confondervi fra le bancarelle del mercato, che offrono belle giacche in pelle, borse, accessori. Chiedete sempre uno sconto sul prezzo.
Trovandovi in zona San Lorenzo non potete rinunciare al panino da mangiare dentro il grande Mercato Centrale in Piazza del Mercato, aperto fino alle 14. E’ il luogo dove tutti i fiorentini vanno a fare la spesa giornalmente, e dove non mancano certo piccoli stand di cose deliziose come i frutti canditi, o i vini toscani, l’olio, i formaggi… Per mangiare a pranzo consiglio Nerbone, dove la gente si affolla fin dal primo mattino per i suoi grandi panini variamente farciti: dal lampredotto al bollito, all’arista di maiale, accompagnati da salse e verdure, e dove ci si può comodamente sedere al tavolo.
Dopo la sosta fate un giro alle Cappelle Medicee, aperte fino alle 17, situate proprio dietro il Mercato e la chiesa di San Lorenzo. Costruite da Michelangelo, si basano sulla stessa geometria del Battistero (davanti al Duomo), ed in particolare la Cappella dei Principi si dice ricalchi addirittura la pianta del Santo Sepolcro in Gerusalemme.
Indugiando ancora un po’ fra le bancarelle, potete riprendere la strada di casa, e imboccare Via Santa Reparata (è la strada in cui viviamo e dove abbiamo l’altra nostra struttura ricettiva: il Relais Grand Tour).
Arrivati all’angolo con Via XXVII Aprile troverete sulla vostra destra il Cenacolo di Santa Apollonia, e siccome l’ingresso è gratis, bisogna assolutamente approfittarne (aperto fino alle 13.30). L’Ultima Cena affrescata da Andrea del Castagno è una delle opere più famose della città, posta in questo piccolo luogo davvero sconosciuto a molti, silenzioso e pieno di bellezza.
Pausa cappuccino: proprio davanti al Cenacolo c’è il Caffè Nabucco, dove vado spesso a fare colazione al mattino e che organizza anche ottimi aperitivi serali e degustazioni di vini. La cosa bella è che ci si siede al tavolo senza pagare il servizio, cosa davvero rara a Firenze, e loro sono davvero persone gentili.
Sì, adesso potete tornare a riposarvi un po’ da Mr. Resort, magari un idromassaggio non è proprio una cattiva idea…




